Vetrata Chiesa Santa Maria e San Giustino a Montesignano - Genova

È forse la più grande vetrata di una Chiesa mai vista in Europa; sicuramente l'unica, di queste dimensioni, in Italia. Ideata e realizzata dopo due anni di intensi lavori a Genova, nella nuova Chiesa di Santa Maria e San Giustino a Montesignano, progettata quest'ultima, dall'ingegnere Giovanni Canepa e inaugurata nel 1989. Colori, luci e simboli coprono un'area di oltre 94 metri quadrati, fondendosi in una stupenda armonia, quasi imprigionati dall'arte di Oikonomoy in un disegno figurativo-religioso-simbolico che crea un quadro unico, quasi una sorta di confronto con l'apocalisse e un riferimento alla madre di Gesù.

Che cosa rappresenta la vetrata di Oikonomoy?

La vetrata interpreta l'enciclica di Papa Wojtyla del 1989 che vuole la Madonna come epicentro per la risoluzione dei problemi dell'umanità, che la raccoglie, pietosa, nel suo manto.

L'umanità, interpretata da alcuni animali ribelli (sulla parta sinistra della vetrata), viene riportata sulla retta via da "uomini di buona volontà" a cavallo che li indirizzano verso la Madonna (nella parte destra). Anche l'Arcangelo (in alto) mostra la stessa via.

Il male (il diavolo, rappresentato da un animale verde) fuoriesce dalla retta via che é il manto della Madonna, arrabbiato cosi come appare.

Le figure sulla destra sono ormai domate, definitivamente convertite al bene e la Madonna che non accetta questo ruolo, indirizza tutti verso una colomba che é lo Spirito Santo, l'intelligenza stessa dell'uomo.

Perchè a Montesignano?

La chiesa di via Terpi, parrocchia di san Michele Arcangelo chiesa  di Santa Maria del Carmine e San Giustino, è un edificio moderno, con il tetto di lamiera e il campanile a spirale. Una costruzione bizzarra, di una forma che ancora non ha deciso se essere chiesa o capannone. Ma forse, delle due, è piuttosto un'opera d'arte perchè impreziosita dalla spettacolare vetrata di Oikonomoy.

"Il quartiere in cui è inserita la chiesa - ha affermato Oikonomoy - presenta importanti problemi sociali quali droga, emarginazione e disoccupazione. Proprio consapevole di questa realtà sociale che richiede senza dubbio un linguaggio semplice, scarno e immediato, ho tratto suggerimento dalla lettura dell'apocalisse cercando di offrire, con tale opera, la possibilità di riguardare il testo sacro in una chiave moderna attuale utile per aprire un dialogo tra la chiesa, i giovani e tutta la società contemporanea".

I lavori

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