Stand Grecia a Expo Genova 1992
Anno 1992, la Grecia incarica l'architetto Oikonomoy di progettare e realizzare il proprio stand espositivo all'interno dell'Expo organizzato a Genova.
Che Poseidon abbia scelto il mare Egeo come dimora è un fatto mitologico, che la cultura greca sia nata dal mare Egeo è una realtà. Nel padiglione della Grecia si presenta questa realtà con una serie di reperti significativi scelti non per la loro notorietà e importanza, quanto per la loro rappresentatività di questa cultura marinara greca. Il percorso interessato inizia nel 3000 a.C. con testimonianze del Neolitico delle Cicladi, che attraverso significative raffigurazioni su reperti minoici eminecei, si sofferma nel secolo d'oro di Pericle per offrire anche delle ricostruzioni navali dell'epoca, con i dromones, le navi bizantine.
In questo percorso si incontrano presenze d'arte Popolare che partono dall'800 per concludersi con modelli navali e reperti significativi dell'800 e del 900 fino ai nostri giorni. Un settore riguarda il rapporto tra Cristoforo Colombo e l'isola di Chios, mentre in un apposito spazio di videoproiezione si presenta l'ambiente marino della Grecia e la protezione del mare. Scindere la componente mare dal resto della cultura greca è operazione impropria; infatti la cultura greca trae origine dal mare e il suo sviluppo viene identificato con esso, evidenziandosi chiaramente nei molteplici aspetti dell'espressione ellenica che vanno dalla mitologia alla filosofia, all'arte, fino a quella popolare che in questa sede vengono oculatamente coordinati e presentati in un progetto organico di Okonomoy dove strutture architettoniche, colore e contenuto sintetizzano l'essenza dell'Hellas e del suo Thalatta.